Check Point lancia una nuova tecnologia per individuare i malware?

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Nel corso degli ultimi tempi sono numerose le soluzioni che sono state realizzate per contrastare la presenza di codici sospetti, in maniera tale da capire se si tratta di malware oppure no.

Check Point ha messo a disposizione un nuovo particolare sistema di Threat Emulation che sfrutta una tecnologia di Sandboxing.

In base a quanto è stato diffuso dalle alte sfere della società israeliana, sembra che i test abbiano dimostrato che questa nuova tecnologia sia decisamente più efficace, visto che sarebbe in grado di individuare il più elevato numero di malware, con un livello di riconoscimento dei file pericolosi che si aggira intorno al 99,83%.

Le tecnologie concorrenti sono riusciti ad individuare solamente il 53% dei malware, con delle punte fino al 75%. Si tratta di informazioni che sono state diffuse da parte di Check Point, anche se per il momento sono dati che devono essere trattati con le pinze.

Una situazione che avrebbe la possibilità di contrastare in modo decisamente più efficace tutti quei malware che, in prima analisi, paiono poco pericolosi, ma in realtà solamente per via del fatto che una porzione del codice verrà scaricata in una seconda fase, oppure una determinata parte della medesima minaccia inizierà ad operare solamente dopo un certo periodo di tempo.

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