Nel 2013 un vero e proprio boom di malware e bot

Il , ha individuato qualcosa come 80 miliardi di infezioni dopo attacchi malware durante lo scorso anno, con un costante incremento della vulnerabilità zero-day e di tutte  quelle minacce che vanno ad usare la crittografia.

Il bilancio è stato stilato dal network Dell SonicWALL Global Response Intelligent Defense, una sorta di enorme rete che controlla, grazie a più di un milione di sensori, tutto il traffico web, con l’intento di individuare le minacce che sconvolgono il mondo del web.

E il risultato di questa attività, come dicevamo, è sconcertante: sono più di 78 miliardi i casi in cui il malware penetra da remoto e va a danneggiare gravemente i computer, ancora prima di eliminare o mettere in quarantena i file infetti.

Durante il 2013, le vulnerabilità zero-day sono state ben 14, culminate con delle minacce browser-based. Secondo il bilancio stilato da Dell SonicWALL GRID, il mezzo per infettare i computer maggiormente impiegato dai “terroristi del web” è rappresentato da Java, anche se l’utilizzo di Internet Explorer e Adobe Flash Player è estremamente diffuso.

Tra gli aspetti che tengono maggiormente in apprensione i ricercatori troviamo indubbiamente un notevole incremento delle minacce che vanno ad usare la crittografia SSL.

Tra le poche notizie consolanti troviamo l’eliminazione dell’exploit kit BlackHole, con il suo creatore che è passato dietro le sbarre ad ottobre.

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