Rapporto Clusit, cyber-crimine imperversa in Italia

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Clusit, ovvero l’associazione italiana per la sicurezza dei sistemi informatici, a breve dovrebbe presentare il rapporto 2014 che riguarda la situazione relativa alla cyber-sicurezza nel “Bel-paese2.

Questo rapporto di Clusit non è altro che un documento in cui vengono discussi più di 2800 incidenti che si sono verificati nel corso degli ultimi tre anni: i numeri sono impietosi.

Il rapporto Clusit verrà svelato il prossimo 18 marzo nel corso del Security Summit che si svolgerà a Milano: in base a quanto è stato rilevato in anticipo sono i cyber crimini una delle cause principali degli attacchi che sono avvenuti nel corso dello scorso anno.

Un aumento davvero considerevole secondo il rapporto di Clusit, visto che i numeri parlano davvero chiaro: si tratta di un incremento pari al 258% in confronto a due anni fa. Tra i pericoli maggiormente diffusi sul web troviamo senza ombra di dubbio l’hacktivismo (un aumento pari al 22,5%), ma anche lo spionaggio informatico e telematico (un aumento pazzesco, pari al 131%).

Tra le principali metodologie che vengono sfruttate dalla cyber criminalità troviamo diverse tipologie di attacchi, tra cui quelli DDoS, il cracking di account, nonché degli APT (Advanced Persitent Threat) specifici nei confronti di organizzazioni particolari.

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