Ritorna il malware Zeus in Italia?

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Ritorna a preoccupare gli utenti italiani il pericoloso malware Zeus, confermando in toto, quindi, la nomea come una delle principali minacce nel panorama nostrano, sia sotto il profilo della longevità che sotto quello della pericolosità.

Il malware Zeus è stato scovato in origine nel luglio di sette anni fa, nel momento in cui fu impiegato per sfilare dati ed informazioni protette dal Dipartimento dei Trasporti degli Stati Uniti d’America.

Da quel momento in avanti è iniziata una lunga diffusione, che ha avuto il suo culmine nel marzo 2009.

Questo malware è stato creato proprio con l’intento di rubare delle informazioni sensibili (quindi codici di accesso ai propri conti bancari, password, numeri di carte di credito e molto altro ancora), in maniera tale da poter sottrarre denaro a tutte quelle persone cadute nella trappola.

Il malware Zeus deve la sua diffusione alle strutture drive-by download (quindi, il pericolo più grande è sicuramente per tutti quegli utenti  che non sono abituati ad aggiornare subito il proprio browser e i vari plugin che ogni giorno vengono sfruttati), ma anche mediante degli attacchi phishing.

Nel corso delle ultime ore, la minaccia del malware Zeus sembra ritornare a farsi sentire anche pesantemente, con una nuova serie di attacchi inconfondibili.

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