Microsoft rispedisce al mittente le accuse cinesi su Bing

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Qualche anno fa Microsoft Corporation svelava il motore di ricerca Bing che, nel corso degli ultimi anni, è diventato un’ottima alternativa rispetto a Google ed ha subito un gran numero di miglioramenti che ne hanno innovato aspetto e caratteristiche.

Nel corso degli ultimi giorni, Bing e Microsoft, però, sono al centro di feroci critiche e polemiche in Cina, in cui questo motore di ricerca è sotto accusa perché sembra che abbia omesso diversi risultati nella ricerca di informazioni specifiche in cui sono compresi i termini “Dalai Lama” o “Tiananmen”.

Secondo Microsoft, però, si tratterebbe di accuse del tutto infondate.

Tutto è iniziato, in ogni caso, nel momento in cui il sito GreatFire.com, che ha messo in atto da diversi anni un’azione di rivendica in Cina, ha svelato come nel corso di svariate ricerche portate a termine tramite Bing, tale motore di ricerca di proprietà di Microsoft non contempli alcuni risultati in lingua cinese in confronto a quelli prodotti con altre lingue.

Ovviamente, il marchio di Redmond ha voluto smentire con forza tale accuse, sostenendo solamente che Bing non va ad applicare i requisiti, dal punto di vista giuridico, che sono in vigore in Cina per quanto riguarda le ricerche su Bing, mentre ha confermato che l’omissione di alcuni risultati nelle ricerche è derivata solamente da un errore di sistema.

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